24.02.2022

Consigli e tendenze

L'arte del decor: come inserire mobili in radica in un ambiente moderno

Elegante e ricercato, o pomposo e pesante? Il mobile in radica è un elemento unico e originale, ma non sempre di facile abbinamento. Vediamo insieme alcuni accorgimenti per valorizzare il vostro arredamento con la radica, senza rischiare un “effetto museo”.

photo credit: Jonathan Adler

Dopo un glorioso passato da protagonista nelle case dei nostri genitori e nonni, il mobile in radica torna in trend negli ultimi anni e conquista con le sue venature irripetibili ed eleganti. A ben vedere, non è mai davvero sparito: che sia scuro in noce o chiaro in betulla, ha saputo adattarsi a stili e necessità sempre diverse, passando dal glamour eccentrico del periodo Déco alle silhouette pulite di Milo Baughman e Willy Rizzo negli anni ’70. 

Ricavata dalla radice degli alberi, la radica esiste in moltissime varietà, tuttavia è abbastanza rara da trovare sul mercato e ciò contribuisce a renderla un materiale piuttosto esclusivo, insieme alla difficoltà di lavorazione. In base ai propri gusti, la radica può essere inserita in un ambiente più minimalista come in uno più eccentrico, il segreto sta tutto negli accostamenti.

Con le sue caleidoscopiche marezzature può dare un effetto quasi caotico, ma abbinata a tonalità piene e solide può donare quel tocco di originalità all’ambiente, senza perdere in linearità ed eleganza. Nero, bianco o colori più sgargianti si combinano perfettamente alla ricchezza decorativa della radica, che si tratti di mobili o di elementi decorativi. Per esempio, si possono accostare sedie in legno di radica con un tavolo nero, bianco o anche in cristallo: finché ciò che le circonda presenta una tinta unita, saranno le protagoniste della stanza. Altri elementi come i tavolini in radica sono stati un must have degli anni ’70 e oggi, abbinati a divani e consolle più moderni, danno quel sapore classico senza tempo. 

Se invece amate stratificare materiali ricchi per creare uno spazio strutturato, la radica si presta anche ad accostamenti più kitsch, quando abbinata ad elementi pop e colorati. In questo caso, si può sfruttare il pattern fortemente decorativo e scegliere radiche occhiolinate o fiammate, con venature vorticose e irregolarità. Il pattern infatti può variare molto, non solo in base al tipo di legno ma anche rispetto al taglio e alla specifica storia dell’albero. Ad esempio, un tronco che presenta parecchie irregolarità è più probabile che nasconda una radica con linee variegate e sinuose, che in alcuni casi prendono una forma a fiamma o ad occhiello.

E per “svecchiare” i mobili antichi? Noi di intOndo promuoviamo sempre la commistione di epoche: unire con criterio antico e moderno permette da una parte di rendere originale e unico il proprio stile, dall’altra di riutilizzare mobili ereditati e considerati troppo retrò. Una bella cassettiera antica in radica, magari intarsiata o impreziosita da elementi in bronzo, dona subito classe e regalità all’ambiente, oltre ad essere un ottimo investimento per il futuro. Ideale inserirla in un ambiente con toni uniformi, in modo che possa giocare un ruolo da protagonista. 

Antico o moderno, lineare o ricco: la radica va bene per tutti i gusti, basta saper calibrare la volontà di osare con la necessità di non esagerare.