L'opera è attribuibile al pittore Mario Barbieri, datata 1977. La scena raffigura due figure maschili monumentali, stilizzate e geometriche che stringono tra le braccia un grappolo d'uva o un ramo di foglie. Lo stile è fortemente espressionista-geometrico, con corpi massicci scomposti in piani di luce e ombra. I volti hanno tratti semplificati, quasi “arcaici” o mascherati, con echi di cubismo e muralismo sociale (che ricordano il linguaggio figurativo di artisti come Leger, Sironi o i muralisti messicani). Lo sfondo è composto da campi di colore puro (blu, rosso, nero) che danno ritmo alla composizione. Il soggetto evoca valori di forza, lavoro, comunità e fertilità della natura: molto coerente con l'arte italiana e internazionale degli anni '60 e '70, legata al realismo sociale e simbolico. Probabilmente olio su tela o tempera/acrilico su tela (la consistenza suggerisce più acrilico o tempera vinilica, tipica degli anni '70). Firmato in basso a destra (iniziali/segno). Cornice contemporanea in legno con passe-partout in tessuto. Sul retro è presente anche un'etichetta/timbro: “Eseguito presso l'Accademia Permanente Ambrosiana d'Arte - Milano”. Questo ci dice che il dipinto è stato esposto o creato in un contesto accademico a Milano, presso l'Accademia Ambrosiana d'Arte. Pertanto, possiamo collocarlo nel contesto della produzione accademica milanese dei primi anni '70. Le misure sono con cornice.