Una straordinaria serie di otto sedie da pranzo progettate dal duo milanese Eugenia Alberti e Gian Luigi Reggio negli anni '50. Queste sedie sono un ottimo esempio dell'estetica modernista organica che ha caratterizzato la produzione di mobili italiani di alta gamma nel dopoguerra. Il design è incentrato su uno straordinario schienale scultoreo caratterizzato da una serie di doghe orizzontali fluide e ondulate che si intersecano per creare un dinamico motivo a "X". Questa intricata lavorazione in legno è bilanciata da gambe sottili e affusolate che conferiscono alle sedie un profilo leggero e sofisticato. Le sedute sono attualmente rivestite in skai (ecopelle) rosso-marrone originale, rifinito con borchie perimetrali che sottolineano la costruzione artigianale dell'epoca. La loro collaborazione è caratterizzata da un approccio sofisticato al modernismo organico, in cui il potenziale espressivo del legno è integrato in geometrie innovative e non lineari. Il loro lavoro, spesso caratterizzato da questi caratteristici schienali a "X", rappresenta il ponte tra l'artigianato tradizionale italiano e il linguaggio d'avanguardia del modernismo della metà del secolo.