Dipinto a tecnica mista su tela dal titolo "Green Energy" realizzato da Stefano Iannone nel 2011. Iannone nelle sue tele tende a idealizzare un futuro incerto quanto gioioso, inquietante perché ignoto ma allo stesso tempo rassicurante e "celestiale". La materia prende forza combattiva, con macchie intense e tinte accese, quasi come prodotte dal fuoco e da questo stesso ardore ipnotico nascono le sue città spaziali: megametropoli in cui l'osservatore, quasi rapito, attraversa spazi incontaminati e desertici. Utilizzando la "tecnica mista" e facendo talvolta ricorso a materiali di vario tipo, l'artista trasforma in arte il disegno di una società perfetta, proiettata in una dimensione spazio-temporale indefinita nella quale gli uomini dovrebbero poter realizzare una convivenza del tutto felice, perché "prima di tutto bisogna imparare a non avere paura dell'utopia in quanto ogni progresso dell'umanità è stato un'utopia prima di essere realizzato, prima cioè che il momento fosse maturo perché si realizzasse".