Giancarlo Piretti | intOndo

Giancarlo Piretti

Le sedute più note di Giancarlo Piretti (Bologna, 1940) sono entrate nella storia del design del '900 come icone del made in Italy. Dalla pieghevole Plia, esposta nella collezione permanente del MoMA di New York e progettata nel 1967 per Anonima Castelli, fino alla poltroncina imbottita Alky del 1971 creata per lo stesso marchio (per il quale il designer inizia a lavorare dopo la frequentazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna progettando interni e mobili), gli arredi di Piretti coniugano estetica, comfort e componibilità. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti su scala internazionale, due i Compassi d’Oro che si è aggiudicato il designer, il primo nel 1981, per il sistema di sedute Vertebra; e il secondo nel 1988 per la serie di sedie da ufficio Piretti Collection, un sistema di oltre 50 modelli di sedute basate su un meccanismo brevettato che regola la tensione dello schienale in funzione del peso della persona seduta.

Oggetti del Designer

A tu per tu con i designers

Gio Ponti

Piero Fornasetti

Fratelli Castiglioni

Joe Colombo

Nanda Vigo

Ettore Sottsass

Marco Zanuso

Luigi Caccia Dominioni

Ico Parisi

Charles & Ray Eames

Gae Aulenti

Pietro Chiesa

Vico Magistretti

Giotto Stoppino

Tobia Scarpa

Carlo Nason

Marcello Cuneo

Vittorio Dassi

Paolo Buffa

Max Ingrand

Gastone Rinaldi

Pia Guidetti Crippa

Gaetano Pesce

Richard Sapper

Ingo Maurer

Gabriella Crespi

Paul McCobb

Paul Tuttle

Nendo

Alvaro Siza

Carl Jacob Jucker

Ernesto Basile

Sergio Mazza

Osvaldo Borsani

Oscar Torlasco

Le Corbusier

Willy Rizzo

Gaetano Sciolari

Carlo De Carli

Angelo Lelli

Gino Sarfatti

Marcel Breuer

Carlo Scarpa

Massimo & Lella Vignelli

Claudio Salocchi

Toni Zuccheri

Aldo Tura

Verner Panton

Giancarlo Piretti

Gianfranco Frattini

Guglielmo Ulrich

Franco Albini

Philippe Starck

Angelo Mangiarotti

Enzo Mari

Tito Agnoli

Kazuide Takahama

Eero Saarinen

Ludwig Mies van der Rohe

Alessandro Mendini

Mario Bellini

Cleto Munari

Carlo Mollino

Bruno Munari