09.12.2019

Imperdibili

Cosa mettere sotto l’albero? Sono arrivati i nuovi atlanti del design!

Con il Natale alle porte, perché non regalare un libro sulla storia del mobile del '900 ai lettori in cerca di ispirazioni per le proprie case? intOndo vi consiglia (oltre a un libro vintage naturalmente!), tre nuovi volumi, che hanno per comune denominatore un approccio da veri e propri “atlanti del design”. Perché al di là dell’estetica, ci sembra utile puntare su libri che offrano, oltre alle belle immagini, strumenti pratici e didattici, talvolta enciclopedici, che consentano una lettura fluida e facilitino il consulto immediato.

Regalare un libro a Natale è un dono pensato, fatto su misura sulla persona che lo leggerà. In tema di arredamento vintage, la scelta è davvero ricca, tra coffee table books e testi più articolati che offrono, a intenditori e neofiti, spunti per aggiornarsi, fare nuove scoperte e perché no, chiarirsi alcuni dubbi. Per esempio, quando si discute di arredi vintage, si tende ormai a usare il termine “mid-century modern”. Cosa ingloba esattamente questa espressione? Per definizione, si tratta degli arredi prodotti nell'arco della metà del '900, generalmente dagli anni '30 alla fine dei '60; per certi studiosi invece, il termine indicherebbe esclusivamente la produzione di arredi dalla fine degli '40 alla fine dei '50. Come se non bastasse, sul web l’aggettivo è spesso abusato e attribuito a mobili che con il mid-century c’entrano ben poco! Sta di fatto che già negli anni '80, complici autori come Cara Greenberg, che nell’'84 pubblicava il libro Midcentury Modern: Furniture of the 1950s, il termine iniziava a diventare di uso comune per raggruppare i pezzi più iconici degli anni '50 in America — ad esempio la “Lounge Chair” degli Eames, le lampade e i mobili di George Nelson progettati per Herman Miller—, e in Europa.

 Il volume Atlas of Mid-Century Modern Houses di Dominic Bradbury (Phaidon, 2019) è una mappatura approfondita della produzione mid-century raccontata attraverso 400 tra le più belle case della metà del secolo scorso, divise per continenti e accompagnate da schede sulle condizioni e sull’uso (molte case sono visitabili): dalle più note dimore americane, tra cui la Farnsworth House di Ludwig Mies van der Rohe, fino a quelle sconosciute (ma sempre straordinarie), dislocate tra Australia, Africa e Asia. Questi capolavori di architettura sono lo scrigno delle creazioni dei grandi protagonisti del design del '900 (MarcelBreuer, Alvar Aalto, solo per citarne alcuni), tra cui non poteva mancare Gio Ponti, a testimonianza del successo del made in Italy nel mondo, che in questo volume fa la sua parte con importanti progetti del maestro: la Villa Arreaza e la Villa Planchart a Caracas, la villa Nemazee in Iran (soggetta a prossima demolizione), e la Casa sotto la foglia a Malo (Vicenza), progettata insieme a Nanda Vigo.

 Atlas of furniture design, appena pubblicato dal Vitra design Museum di Weil am Rhein (Germania), racchiude 200 anni di storia del mobile moderno dall’'800 al presente attraverso le immagini di 1740 oggetti estrapolati dalla collezione permanente del museo, frutti delle idee di 540 designer e protagonisti di migliaia di illustrazioni tra fotografie di interni, schede tecniche e progetti firmati dai grandi autori di ieri e oggi: dai padri del Movimento Moderno (Le Corbusier, Charlotte Perriand, Eileen Gray), fino agli interpreti della contemporaneità come Jasper Morrison, passando naturalmente per i maestri del postmodernismo e del design scandinavo. E molto, molto di più.

Non manca, nella nostra wish list natalizia, l’opera di un autore italiano: Enrico Morteo (architetto, critico e storico del design) ha appena pubblicato con Electa la nuova edizione del Grande atlante del design dal 1850 a oggi, un volume dalle pratiche dimensioni e di facile consultazione, apprezzato da esperti e addetti ai lavori, ma anche adatto a chi si avvicina per la prima volta alla storia del design europeo e americano, e desidera tenere d'occhio le correnti contemporanee emergenti. Articolato su un percorso cronologico e geografico di oltre 200 doppie pagine, il libro affronta 600 oggetti tra casa, universo automobilistico, tecnologia, fotografia, moda, cibo. Spiccano, tra i pezzi iconici, gli oggetti del vivere quotidiano apparentemente più scontati, ma ricchi di curiosità, dall’accendino Bic alla bottiglia della Coca Cola fino al carrello del supermercato.