06.01.2022

Consigli e tendenze

Il silente successo della lana

Dagli spalti olimpici, alle passerelle di alta moda, passando per le bancarelle del fatto a mano e le installazioni di arte contemporanea, la maglia vive finalmente il suo momento d’oro. Niente di nuovo, almeno per chi, come noi, ama i tessuti originali e le atmosfere vintage.

Verrà ricordato come una dei momenti più significativi delle Olimpiadi 2020 (tenutesi a Tokyo nel 2021 a causa della pandemia), e non è un fotofinish all’ultimo respiro, né uno scatto che cattura la gioia di una medaglia, stiamo parlando dell’immagine dell’atleta inglese Tom Daley che tra una gara e l’altra si rilassa sugli spalti lavorando fili di lana a maglia e all'uncinetto. La ripresa ha fatto il giro del mondo offrendo in maniera brillante un'occasione di rottura con il canone sportivo a cui siamo tutti abituati; il momento rimane memorabile non solo perché a sferruzzare era un uomo, un atleta vincitore di una medaglia d’oro nel tuffo sincronizzato, ma soprattutto perché la grande protagonista della scena era lei, la lana, uno dei materiali più tradizionali al mondo e un baluardo dell stile vintage.

 

In un'intervista, e soprattutto sui suoi canali social, Tom Daley ha ricordato come il lavoro ai ferri lo abbia aiutato ad ottenere la sua prima medaglia olimpica offrendogli momenti di relax che hanno contribuito alla sua stabilità mentale. Verrebbe da dire che non basta più solo l'olio di gomito, ma che serve anche di gomitolo per ottenere un grande risultato… a conferma che la knit-mania, esplosa durante la stagione dei lockdown del 2020 continua imperterrita a riportare in auge la lana nelle sue svariate combinazioni.

 

Il mondo della moda non fa eccezione e sulle passerelle impazzano i top tricot che sdoganano il maglione fatto a mano dalla nonna in favore di un look sexy e senza tempo. Anche l’arte non sembra essere indifferente a questo trend: la Fondazione Pino Pascali porta in primo piano l’importante lavoro di restauro della Tela di Penolope, opera del 1968 che rappresenta il perfetto incontro tra mondo industriale e realtà naturale con la sua realizzazione in tela di lana d’acciaio intrecciata con una tecnica artigianale tipica della società contadina meridionale, quealla dell'intreccio di fibre vegetali.

 

E a proposito di Natura, i romani, avranno certamente notato l’installazione di Accademia Aracne nel Parco dei Daini a Villa Borghese, dove alcuni tronchi di alberi sono stati dotati di “collo alto” ricavato da maglia colorata intrecciata su misura. Un vero colpo d’occhio per i passanti, che per una volta non hanno avuto bisogno di tante spiegazioni per comprendere l'opera, e si sono trovati direttamente proiettati nell’immaginario di una volta, dove le cose più belle si realizzavano in casa per ammazzare il tempo nella maniera più perfetta possibile. 

 

E che dire del mondo del design? I tessuti in lana, magari in lana cotta del Casentino o in lana orientale, sono un must: da anni le maison di design contemporaneo ci dilettano con sedute patchwork, paralumi con maxi intrecci e pouf di fibra dal look postmoderno. Se invece volete qualcosa di veramente originale, basta guardare alla nostra selezione di sedute per perdere la testa tra tweed, quilted patterns o divani in boucle. Da non perdere anche il catalogo dei tappeti vintage per apprezzare ogni tonalità ricavata dal sapiente intreccio di questo straordinario materiale. 

 

Insomma silenziosamente la lana non è solo un trend per questa stagione, ma un elemento equilibrato e duraturo per conferire ad ogni ambiente il giusto tocco di vintage charme e contemporary glamour.