Progettato da Ettore Sottsass e prodotto da Zanotta nei primi anni 90, il tavolo Alicudi rappresenta una delle più raffinate testimonianze della ricerca del maestro sul linguaggio del colore, della forma e del simbolo all’interno del mondo domestico.
Realizzato dopo il periodo in cui Sottsass fondava il gruppo Memphis, Alicudi si inserisce pienamente in quel clima di libertà progettuale e di sperimentazione che ha segnato la rinascita del design italiano negli anni Ottanta, con opere che non si limitano alla funzione ma diventano dichiarazioni estetiche e culturali.
Il tavolo fa parte della celebre serie dedicata alle isole Eolie — Alicudi, Filicudi, Lipari e Panarea — concepita come un piccolo arcipelago di forme e colori, un omaggio poetico alla luce e alla geografia mediterranea reinterpretate attraverso la lente del design. In questa collezione, Sottsass abbandona ogni rigore modernista per costruire un linguaggio nuovo, dove l’oggetto non è più anonimo ma carico di riferimenti emozionali, spirituali e simbolici.
La struttura in legno massello di ciliegio è sorretta da quattro gambe tornite a sezione conica, con un attacco superiore a bulbo che accentua la verticalità e la forza plastica dell’insieme. Queste forme pure e totemiche, quasi primitive, rievocano le colonne di un piccolo tempio, mentre il piano rettangolare in laminato plastico decorativo introduce un contrappunto di rigore grafico e leggerezza cromatica. Le fasce parallele nei toni tenui del giallo chiaro e del grigio salvia creano un equilibrio sofisticato tra misura e invenzione, luce e materia, evocando l’estetica dolce e sensuale del Mediterraneo filtrata attraverso la visione intellettuale di Sottsass.