Questo straordinario tavolo scultura, realizzato in Italia da Poggioli negli anni Settanta, rappresenta una delle più audaci espressioni del design decorativo postmoderno italiano.
L’opera si distingue per la sua base architettonica complessa e dinamica, costruita come un intreccio tridimensionale di volumi geometrici in acero e radica di acero ed ottone lucido.
Le superfici, magistralmente laccate e lucidate a specchio, generano un gioco di riflessi caldi e profondi che amplificano la percezione plastica dell’insieme.
La composizione, perfettamente bilanciata tra struttura e scultura, rimanda al linguaggio costruttivista e alle sperimentazioni formali dell’arredo italiano più visionario degli anni ’70, in dialogo ideale con i lavori di Carlo Bugatti, Willy Rizzo e Luciano Frigerio, ma con una personalità del tutto autonoma.
La firma dorata “Poggioli” apposta sulla base certifica l’autenticità di un pezzo destinato ai grandi collezionisti di design italiano e internazionale, spesso erroneamente attribuito ad altri autori.
Il piano in vetro fumé brunito, di spessore importante, si posa sulla struttura in un equilibrio perfetto, enfatizzando la forza scultorea della base e la sua geometria in tensione. Ogni dettaglio, dal contrasto dei materiali al ritmo delle linee, è pensato per costruire una presenza scenica potente e sofisticata, in cui l’artigianato italiano dialoga con la libertà formale dell’arte contemporanea.
Questo tavolo, per la qualità costruttiva, la rarità e la firma, è da considerarsi una vera opera d’arte funzionale, emblema della stagione più sperimentale e affascinante del design italiano.
In condizioni eccellenti, con minimi segni del tempo compatibili con l'età, conserva integralmente le sue finiture originali e il piano in vetro coevo.