Rara statua italiana della seconda metà del XVII secolo. Opera in marmo bianco statuario, di pregevole fattura, raffigurante una testa di giovane donna, riconducibile all'iconografia di una Dea o un ritratto femminile idealizzato. La scultura è concepita secondo un linguaggio colto e misurato, ispirato ai modelli della cultura romana antica. L'espressione composta e la capigliatura ondulata, trattata con misura ed eleganza, sono elementi di ascendenza classica.
La statua poggia su un basamento non coevo in marmo tornito del XX secolo, di bella decorazione e buona stabilità. L'opera è facilmente collocabile su una console o scrittoio, ideale per uno studio professionale e per arricchire una collezione privata da wunderkammer, la cosiddetta camera delle meraviglie. Presenta alcune piccole mancanze e segni del tempo (vedi foto), nel complesso in buono stato conservativo.