Tavolino basso disegnato da Nucci Valsecchi per Aldo Tura negli anni '70, mod: 3000D dell'Archivio Tura, realizzato in pergamena, o pelle di capra, tinta a mano in due tonalità distinte: una finitura chiara, calda e luminosa per la superficie principale e una pergamena più scura, quasi bruciata, per il dettaglio geometrico centrale incassato.
L'effetto visivo è notevole: il contrasto tra le due tonalità crea un motivo grafico sobrio ma potente, rivelando la raffinata sensibilità compositiva del designer.
L'intero volume poggia su una base incassata che solleva visivamente il piano, conferendo al pezzo una leggerezza quasi scultorea nonostante la sua presenza solida e compatta.
Le proporzioni perfettamente equilibrate rendono questo tavolino adatto sia agli interni classici che agli spazi contemporanei, dove può fungere da punto focale discreto ma sofisticato.
Aldo Tura è una figura singolare nel panorama del design italiano del XX secolo, famoso per la sua ossessione per i materiali e la sua continua sperimentazione con finiture e superfici. Il suo lavoro si colloca all'incrocio tra l'artigianato d'autore e la produzione industriale di alta gamma, con una particolare inclinazione verso tecniche complesse e altamente raffinate, tra cui l'uso magistrale della pergamena, spesso applicata e tinta a mano, come in questo caso.
Ogni pezzo firmato da Tura è il risultato di un processo meticoloso che richiede tempo, precisione e un'eccezionale sensibilità estetica.
Questo tavolino è un esempio emblematico: elegante ed essenziale, ma allo stesso tempo ricco di materiali e sensuale.
La superficie conserva tutta la ricchezza della pergamena originale e trasmette sottilmente il passare del tempo. Il linguaggio stilistico di Tura si esprime qui attraverso la semplicità formale e la raffinatezza dei materiali, raggiungendo un perfetto equilibrio tra razionalismo ed espressione decorativa.
Pezzi come questo, autentici e ben conservati, sono oggi sempre più rari e ricercati, presenti nelle collezioni più esigenti e negli interni in cui il design dialoga con la storia del mobile d'autore italiano.
Un'opera silenziosa ma eloquente, che parla a chi sa riconoscere la bellezza nei dettagli.
Il tavolo è in ottime condizioni originali. La superficie in pergamena è intatta, con segni di usura lievi e uniformi, coerenti con il periodo, come piccoli micrograffi superficiali e una sottile patina naturale che ne esalta l'autenticità. Non ci sono rotture, sollevamenti o segni visibili di restauro.
La base è solida e stabile. Nel complesso, il pezzo conserva pienamente il suo fascino materico ed è pronto per essere collocato sia in interni storici che contemporanei.