Raro e raffinato tavolino rotondo disegnato da Aldo Tura e prodotto in Italia negli anni '50, periodo di piena maturità espressiva per il designer milanese e fase fondamentale nella definizione del suo linguaggio più iconico. Il pezzo esemplifica la visione poetica di Tura, radicata in una ricerca radicale dei materiali e in un approccio quasi pittorico al trattamento delle superfici.
Il piano circolare è rivestito in pelle tinta a mano, trattata secondo la celebre tecnica sviluppata da Aldo Tura, che rende ogni esemplare unico e irripetibile. La palette cromatica, profonda e stratificata, spazia tra toni intensi di rosso rubino, bordeaux e caldi marroni, creando un effetto marmorizzato di grande impatto visivo. La superficie appare viva e vibrante, attraversata da variazioni tonali irregolari che interagiscono con la luce e trasmettono una percezione quasi tattile del materiale.
Questo tipo di artigianato, lontano da ogni forma di standardizzazione industriale, è uno degli elementi più riconoscibili e ricercati della produzione di Aldo Tura e testimonia il suo ruolo pionieristico nel superare i confini tra design, arti decorative e sperimentazione artistica.
Il piano poggia su tre gambe affusolate in legno scuro, che conferiscono eleganza e leggerezza alla composizione complessiva. La struttura a treppiede, oltre a garantire stabilità, esalta il carattere scultoreo del tavolo e ne rafforza l'equilibrio formale. Oggetti come questo sono considerati testimonianze autentiche di una stagione irripetibile del design italiano del Novecento.
Le condizioni sono eccellenti, con segni di usura coerenti con il periodo e la natura dei materiali, che ne attestano l'autenticità e ne esaltano la patina originale.
Non un semplice oggetto d'arredo, ma una vera e propria opera di design d'autore, emblematica della visione di Aldo Tura.