Abbiamo anche una coppia di lanterne simili, di cui ti forniamo foto e misure. Questa imponente lanterna italiana in ferro battuto rappresenta un raffinato esempio della tradizione artistica della lavorazione del ferro sviluppatasi nelle officine toscane tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo. Interamente forgiato a mano, nonostante le sue notevoli dimensioni presenta una struttura straordinariamente leggera e teatrale, composta da sottili elementi in ferro modellati a caldo. Il design si sviluppa in un'armoniosa composizione di volute, foglie d'acanto e motivi vegetali finemente cesellati che si intrecciano per formare un'alta ed elegante gabbia decorativa. La parte superiore è arricchita da una raffinata composizione floreale a forma di corona da cui si estendono graziosi elementi curvi che richiamano la silhouette della lanterna, mentre la parte inferiore è impreziosita da una decorazione a foglie che conferisce equilibrio e ritmo alla struttura complessiva. La lanterna può essere datata intorno al 1920-1930, nel periodo compreso tra il tardo Liberty e il Rinascimento mediterraneo, particolarmente popolare nella decorazione di ville e palazzi tra le due guerre mondiali. Molto probabilmente è stata prodotta in una delle rinomate botteghe artigiane di Firenze, attive nei quartieri dell'Oltrarno - come Santo Spirito e San Frediano - dove i maestri fabbri erano specializzati nella produzione di lanterne per ingressi, cortili e logge. La costruzione in ferro battuto forgiato a caldo, interamente modellata a mano, con foglie e volute create attraverso la martellatura e la piegatura del metallo e assemblate con la tradizionale rivettatura e saldatura artigianale, rivela una tecnica strettamente correlata a quella utilizzata nelle opere architettoniche italiane, i cosiddetti ferri da facciata, ampiamente presenti nell'architettura toscana. La qualità della forgiatura e la ricchezza dei dettagli decorativi testimoniano il lavoro di un maestro fabbro altamente qualificato, capace di trasformare il ferro in un materiale quasi scultoreo, seguendo una tradizione profondamente radicata in Toscana fin dal Rinascimento e che ha continuato a produrre oggetti di notevole fascino fino al XX secolo. Già durante il Rinascimento, i maestri fabbri fiorentini erano rinomati per le loro monumentali lanterne decorative, come quelle attribuite al celebre artigiano Niccolò Grosso, detto Il Caparra, create per Palazzo Strozzi e considerato tra i capolavori della lavorazione del ferro europea. Gli artigiani che prodotto hanno questa lanterna si sono chiaramente ispirati a questi modelli rinascimentali. Le opere di Niccolò Grosso influenzarono profondamente la produzione di ferro decorativo nei secoli successivi e continuarono a ispirare i laboratori artistici tra il XIX e l'inizio del XX secolo. Il colore naturale del ferro battuto esalta il carattere architettonico delle forme e conferisce alla lanterna un'importante presenza scultorea, pur mantenendo una notevole leggerezza visiva. Grazie alla sua struttura aperta e alla ricchezza degli elementi decorativi, crea bellissimi giochi di luci e ombre. È ideale per essere installato in un ingresso monumentale, sotto un portico o una loggia, nell'atrio di una villa o di un palazzo, lungo un corridoio o una scala importante, in una veranda o in un giardino coperto. Si integra perfettamente in interni mediterranei, toscani o classici italiani, in ambienti rustico-eleganti o rinascimentali, ma anche in interni contemporanei dove il contrasto con i materiali moderni ne evidenzia la presenza scultorea. Attualmente la lanterna non è elettrificata, ma può essere facilmente cablata per l'installazione elettrica, se lo si desidera. Anche particolarmente come elemento puramente decorativo, è adatto per incorniciare ingressi, porte o passaggi architettonici, creando un effetto visivo molto elegante. Dimensioni Diametro: 44 cm (17,32"). Altezza della lanterna: 105 cm (41,34 in). Altezza della catena (dalla lanterna al soffitto): 120 cm (47,24"). Altezza totale: 225 cm (88,58")