Scultura di Esa Fedrigolli, realizzata in bronzo con un diametro di 41 cm e un'altezza di 11 cm, è un'opera di grande forza plastica e simbolica. Fedrigolli, nota per la sua capacità di infondere un senso di sacralità e natura nelle forme metalliche, propone qui un pezzo che oscilla tra l'oggetto d'uso (una coppa o un bacile) e l'opera d'arte pura. Materia e Forma: L'opera si presenta come un grande bacile circolare in bronzo fuso, caratterizzato da uno spessore generoso che conferisce all'oggetto un senso di monumentalità e stabilità. La patina bruna è profonda, con sfumature che variano a seconda della luce. L'Interno: È il cuore pulsante dell'opera. La superficie interna è parzialmente levigata, creando un contrasto visivo con l'esterno grezzo. Il fondo raccoglie la luce in modo morbido, enfatizzando la profondità del bacile. L'opera esplora il concetto di "vuoto colmo". Nonostante la sua funzione potenziale di contenitore, la scultura vive per lo spazio che delimita. Il bronzo, materiale eterno e pesante, viene plasmato per diventare un grembo, un luogo di accoglienza. C'è un forte richiamo all'archetipo, a un'estetica che sembra emergere da un passato ancestrale ma che dialoga perfettamente con il design contemporaneo.