È la forma a distinguere questo specchio danese degli anni ’60: un profilo rettangolare leggermente modificato lungo i lati, con angoli smussati e una sottile cornice in teak che ne segue l’intero perimetro. Il disegno rimane essenziale, ma evita la rigidità del classico specchio geometrico. La cornice lascia gran parte della superficie al vetro e il teak, con le sue venature naturali, definisce il contorno senza appesantirlo. Un dettaglio semplice che diventa particolarmente evidente osservando il pezzo anche lateralmente. Le proporzioni compatte, 66 cm di altezza per 36 cm di larghezza, lo rendono versatile sopra una cassettiera o una console, in ingresso oppure in camera da letto. La profondità di soli 2 cm mantiene inoltre una presenza molto discreta sulla parete. Un piccolo esempio di design scandinavo degli anni ’60, interessante per il modo in cui una variazione minima della forma riesce a distinguere un oggetto quotidiano.