Raro set di sei sedie italiane disegnate dall'architetto Vito Sangirardi per il negozio Pallante di Bari, Palo del Colle, negli anni '50. Il set è realizzato in robusto legno di mogano. La seduta è in tessuto italiano bianco. Gli arredi del negozio Pallante furono tutti realizzati su misura dall'architetto, infatti non se ne trovano altri simili di quella produzione. Il design del modello è geometrico e lineare. Un gioco di incastri perfetti nel legno determina la configurazione della seduta. Anche gli arredi del negozio seguono la stessa linea. Le sedie sono perfette per arredare zone pranzo in stile metà secolo con un richiamo alla pulizia architettonica. Il set di sedie è in condizioni originali e presenta difetti e mancanze, per questo saranno completamente restaurate e consegnate in ottime condizioni. Vito Sangirardi a Napoli frequenta i corsi della Regia Università di Architettura, laureandosi il 21 dicembre 1938. Dopo alcuni anni a Napoli torna in Puglia dove, nel 1941, sposa Luigia Mastronardi, dalla quale ha quattro figli, e vive a Sannicandro (Bari) dove ha anche il suo primo studio. È un periodo di circa 9 anni di attività, interrotto dagli eventi bellici in cui è costretto a partecipare al genio militare. Con il passare degli anni del dopoguerra, il centro d'interesse della sua attività si sposta verso il capoluogo; pertanto, dal 1953 vive a Bari, dove svolge principalmente la sua professione, che tuttavia è di interesse diffuso su tutto il territorio pugliese. Dal 1953 il suo studio si trova in via Abbrescia 89; fino al 1968, quando si trasferisce al 2° piano di un edificio da lui progettato e di proprietà delle Assicurazioni Generali in via Michelangelo Signorile 2, dove dal 1979 condivide ufficio e attività con il figlio Germano. Nel 1960 viene eletto Presidente dell'Ordine degli Architetti di Puglia, rimanendo in carica fino al 1971. In questa veste, avendo lavorato ininterrottamente per lungo tempo, soprattutto a Bari, ha potuto partecipare attivamente al dibattito cittadino sul suo sviluppo urbanistico, lasciando diversi contributi sull'argomento, comunicati in occasione di conferenze e attraverso articoli di giornale.