04.05.2023

Imperdibili

Intramontabili arredi in ghisa

Composta in prevalenza di ferro e carbonio, la ghisa dà luogo a un materiale affascinante e naturalmente resistente che non potendo essere forgiato né a freddo né a caldo viene ottenuto solo tramite fusione. Questa sua caratteristica ne ha dettato il successo come materiali d'arredo prescelto per il tessuto urbano così come per il giardino.

Cosa hanno in comune il piazzale all’ingresso del LACMA Museum di Los Angeles e una cartolina degli anni trenta del lungomare di Tripoli o di Riccione? Le palme e gli iconici lampioni in ghisa. L'uso di lampioni in ghisa è significativo oggi come ieri, poiché essi sono silenziosamente entrati a far parte del paesaggio urbano senza mai perdere la loro funzione e soprattutto il loro fascino.

Nella sua installazione Urban Light, ormai diventata uno dei punti di riferimento della città californiana, l’artista Chris Burden ha utilizzato 202 lampioni anni ‘20 e ‘30 per rendere omaggio alla storia della città, della sua illuminazione stradale, ma anche del nostro tempo. L'allestimento trasforma questi oggetti ordinari in un'opera d'arte, evidenziandone la bellezza, la maestria e l'artigianalità delle forme. Anche l'uso della luce gioca un ruolo importante nell'installazione, con i lampioni illuminati di notte per creare un effetto drammatico.

Nel complesso, Urban Light è una celebrazione della storia di Los Angeles, ma anche del presente e serve a ricordare l'importanza di preservare il nostro patrimonio urbano e i materiali che lo hanno definito. Per questo oggi ci divertiamo ripercorrendo la storia della ghisa, un metallo con millenni di storia alle spalle che arreda ambienti esterni, contesti industriali, come anche giardini pubblici e privati, e eleganti bistrot. 

Composta in prevalenza da una fusione di ferro e carbonio, la ghisa si potrebbe definire un vero e proprio “ferro vecchio”, impiegato sin dall’antichità con testimonianze trovate in siti archeologici in tutta Europa, Asia e Africa. Nell'antica Cina, la fusione del ferro veniva utilizzata per creare armi e utensili e il processo fu perfezionato durante la dinastia Han (206 a.C. - 220 a.C.). La fusione in ferro era molto utilizzata anche nell'antica Roma, dove veniva impiegata per creare qualsiasi cosa, dalle statue alle colonne, ad armi e armature.

Quando le città cominciarono a crescere e a svilupparsi nel periodo medievale, la fusione del ferro giocò un ruolo sempre più importante nella costruzione e nella progettazione urbana fino a raggiungere il picco dell’utilizzo durante l’era industriale. Oltre all'uso nelle costruzioni, la fusione del ferro è stata ampiamente utilizzata anche in ambienti esterni, come parchi e giardini. 

Uno degli esempi più famosi è l'Iron Bridge nello Shropshire, in Inghilterra, costruito nel 1779 e considerato una delle più grandi opere di ingegneria della Rivoluzione industriale. Il ponte è stato il primo ponte in ferro ad essere costruito e ancora oggi è testimonianza della durabilità di questo prodigioso materiale.

Forse l’esempio più lampante dell’impiego del ferro per progettazione urbana è probabilmente la Torre Eiffel, costruita in ferro battuto a Parigi, nel 1889. La torre fu costruita utilizzando oltre 7.000 tonnellate di ferro, gran parte del quale fu fuso nelle fonderie vicine. Ma, pensandoci bene, ormai possiamo considerare altrettanto iconici anche arredi urbani più comuni quali panchine, estintori da marciapiede, buche delle lettere, scale antincendio e i famosi lampioni celebrati da Burden. Questi oggetti un tempo non erano solo funzionali, ma servivano anche come elementi decorativi, con disegni intricati e abbellimenti spesso aggiunti alla lavorazione del ferro.

La ghisa, e più generalmente le leghe in ferro, possono essere infatti utilizzati per la produzione di macchinari e attrezzature industriali in serie, ma anche per creazione di opere d'arte e sculture dallo spiccato valore ornamentale. I progressi della tecnologia hanno reso oggi il processo più efficiente e preciso, consentendo al contempo una maggiore creatività e sperimentazione nel design. 

Una visita al piccolo Museo Italiano della Ghisa di Longiano, allestito in una piccola chiesa non lontano da Cesena, riporta alla luce un importante periodo storico dell’industria metallurgica e dell’arte siderurgica italiana nel periodo tra fine ‘800 ed inizio ‘900 e aiuta il visitatore ad apprezzare le caratteristiche di questo materiale davvero senza tempo: le sue proprietà decorative, la sua versatilità, la durabilità, la sua consistenza, il colore e l'ornamento

Da Los Angeles a Longiano, passando per i lungomare di molte città mediterranee, la ghisa continua a occupare un ruolo portante nel tessuto urbano e, perché no, anche nelle nostre case: scopri i nostri pezzi da collezione in ghisa QUI.