Olio su tela. Scuola lombarda di fine '500.
Nella grande scena è raffigurato in primo piano un angelo che annuncia a Giacchino, mentre pascola le sue pecore, la prossima nascita della figlia; in secondo piano, Gioacchino incontra e abbraccia la moglie Anna, che lo attende alle porte di una città: secondo la tradizione i due sposi, considerati sterili, dopo aver ricevuto entrambi la visita di un angelo, si incontrano alla Porta Aurea (di Gerusalemme), simboleggiando l'inizio della salvezza attraverso il concepimento di Maria, futura madre di Gesù.
Il profilo della città di sfondo riconduce a Cremona, probabilmente città del committente dell' opera, dove visse e lavorò Giovan Battista Trotti detto il Malosso (1555 -1619), pittore manierista a cui l'opera rimanda per stile, permettendo di formulare un' ipotesi attributiva a lui o alla sua bottega.
L'opera in precedenza ritelata, presenta lievi cadute dic olore.
È presentata con cornice a listello.