Lampada scultorea a due facce in vetro di Toni Zuccheri per Mazzega, anni ’70.
Un oggetto che va oltre la funzione e si colloca nel territorio della scultura luminosa. Presenta una struttura architettonica in metallo cromato che divide due importanti lastre in vetro artistico lavorato a caldo.
Il vetro è colato con inclusioni filamentose interne, una trama organica che, una volta accesa, esplode in una proiezione luminosa radiale sulle pareti.
La luce non è solo diffusa, viene scolpita. Ogni accensione crea un’atmosfera teatrale, quasi spaziale.
La composizione con doppio vetro su entrambi i lati amplifica l’effetto volumetrico e rende il pezzo perfetto anche a centro stanza, non solo contro parete.
La base importante in acciaio ne sottolinea la presenza e garantisce stabilità.
Condizioni molto buone, vetri integri, struttura solida.
Un pezzo di forte identità, tipicamente anni ’70 ma incredibilmente attuale.
Non è una lampada decorativa, è un punto focale. Perfetta in un interno minimalista, brutalista o in contrasto con arredi più caldi.
Per collezionisti e per chi cerca un elemento che definisca lo spazio.