Questa eccezionale coppia di poltrone può essere identificata attraverso un disegno di interior design firmato risalente al 1933–34 circa, progettato ed eseguito da Ferenc Fürst, uno degli ebanisti più importanti di Budapest del periodo. Non si tratta di pezzi prodotti in serie ma di commissioni su misura, che si riflettono nelle loro proporzioni attentamente bilanciate e nella costruzione raffinata.
Il design è definito dai caratteristici braccioli cilindrici piegati a forma di U, perfettamente integrati nella struttura laterale chiusa, che forniscono sia stabilità che forte presenza visiva pur mantenendo un'estetica modernista pulita. Lo schienale leggermente reclinato e la seduta profonda enfatizzano il comfort, caratteristica fondamentale del lavoro di Fürst.
Realizzata in noce nero massiccio, la cornice rappresenta gli standard dei materiali premium dell'epoca. Il restauro è stato effettuato nel rispetto della struttura originale: la cinghia è stata conservata, le molle in acciaio sono state legate a mano e una parte significativa dell'imbottitura originale “afrik” è stata mantenuta e integrata. La superficie è stata rifinita con più strati di olio di cera dura, esaltandone la grana naturale.
Il rivestimento è un arazzo Minotti di alta qualità a base di cotone (jacquard), selezionato sia per l'integrità del materiale che per la rilevanza storica. La sua composizione a strisce riflette un motivo distintivo degli interni Art Déco degli anni '30, con bande verticali ritmiche che allungano visivamente la forma e mettono in risalto il carattere architettonico dell'opera.
Queste poltrone non sono semplicemente mobili Art Déco, ma opere documentate e di qualità museale legate a un design specifico, che combinano in modo unico paternità ed esecuzione.