I tavoli Laccio di Marcel Breuer per Gavina
I tavoli Laccio sono tra i progetti più celebri di Marcel Breuer e sono ampiamente considerati pietre miliari dell'arredamento modernista. Originariamente progettati nel 1925 durante il suo periodo al Bauhaus, furono concepiti come complementi dell'iconica sedia Wassily, condividendone l'uso innovativo dell'acciaio tubolare cromato e la ricerca della leggerezza strutturale.
Breuer fu uno dei primi designer a riconoscere il potenziale dell'acciaio tubolare senza saldature, ispirandosi alla leggerezza dei telai delle biciclette. Il suo obiettivo era creare mobili che sembrassero quasi privi di peso, riducendo la struttura ai suoi elementi essenziali pur mantenendo una resistenza eccezionale. I tavoli Laccio incarnano perfettamente questa filosofia: una struttura continua in acciaio cromato sostiene un semplice piano rettangolare in laminato, creando un equilibrio senza tempo tra funzione e forma.
La produzione Gavina
Sebbene i mobili in acciaio tubolare di Breuer siano stati progettati negli anni '20, fu solo all'inizio degli anni '60 che questi pezzi tornarono in produzione su larga scala. Nel 1962, l'imprenditore italiano Dino Gavina incontrò Breuer a New York e lo convinse a riproporre i suoi storici progetti Bauhaus. Questa collaborazione non fu solo un successo commerciale, ma anche un'importante iniziativa culturale che contribuì a far conoscere nuovamente i mobili Bauhaus a un pubblico internazionale.
I tavoli Laccio prodotti da Gavina tra il 1962 e il 1968 sono oggi tra le versioni più ricercate dai collezionisti. Quando Knoll acquisì Gavina nel 1968, la produzione continuò con il marchio Knoll International, che ancora oggi produce il design su licenza ufficiale.
Caratteristiche delle edizioni Gavina
Gli esemplari originali di Gavina si distinguono per diverse caratteristiche:
Etichetta originale Gavina o adesivo del produttore sotto il piano del tavolo.
Struttura in tubolare d'acciaio cromato di alta qualità con giunzioni e finiture finemente eseguite.
Piani in laminato, solitamente disponibili in nero, bianco o rosso, con bordi accuratamente rifiniti.
Proporzioni fedeli al progetto originale di Breuer del 1925.
I tavolini venivano comunemente offerti in coppia:
un tavolino basso rettangolare e
un tavolino laterale quadrato più alto, progettato per scorrere parzialmente sotto il tavolo più grande, creando la caratteristica disposizione a incastro.
Un'icona del design
I tavolini Laccio sono considerati tra i primi esempi di mobili in cui la struttura portante diventa l'elemento estetico primario, anziché qualcosa da nascondere. L'elegante continuità dei tubi in acciaio cromato conferisce al design una qualità quasi grafica, anticipando molti dei principi dei successivi mobili minimalisti.
Oggi, insieme alla sedia Wassily e alla sedia Cesca, i tavolini Laccio sono considerati icone del design Bauhaus e del Modernismo del XX secolo. Le edizioni vintage Gavina (1962-1968) sono particolarmente ricercate per il loro significato storico, l'eccezionale fattura e il legame diretto con una delle collaborazioni più influenti nella storia del mobile moderno.