Indulgenza papale su pergamena, eseguita in latino ed emessa a nome di Pio VII. Il documento costituisce un atto ufficiale della Cancelleria Apostolica, redatto secondo la tradizionale maniera curiale, caratterizzato dalla caratteristica scrittura calligrafica e dalle formule giuridiche formali tipiche degli strumenti papali di questo periodo.
Il testo contiene formule di concessione apostolica, tra cui la concessione dell'indulgenza e della partecipazione ai benefici spirituali della Chiesa cattolica. La menzione del destinatario — Sigebaldo — conferma la natura personale dell'atto, distinguendolo dalle precedenti indulgenze prodotte in serie. Tali documenti venivano concessi al clero o a laici particolarmente meritevoli in riconoscimento della pietà, della devozione e del servizio alla Chiesa.
Il documento è corredato dal suo sigillo papale originale in piombo (bolla) recante l'iscrizione “Pio Papa VII” sospesa su una corda, che ne attesta l'autenticità e lo status ufficiale. La composizione è ulteriormente impreziosita da elementi decorativi ornamentali nei margini, caratteristici della pratica della cancelleria dei primi anni del XIX secolo.