Elegante scultura crisoelefantina intitolata Salammbô, nota anche come La danzatrice orientale, realizzata intorno al 1920 e che rappresenta un caratteristico esempio di scultura decorativa europea del periodo Art Déco. La composizione incarna la leggendaria sacerdotessa cartaginese Salammbô, ispirata all'omonimo romanzo di Gustave Flaubert, che divenne un'importante fonte di immagini orientaliste nell'arte europea tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
La figura raffigura una giovane ballerina immortalata nel momento culminante del suo movimento. La pronunciata torsione del busto, il posizionamento espressivo delle braccia e la silhouette fluida formano una composizione dinamica che riflette i principi estetici dell'Art Déco, basata sulla raffinatezza decorativa, sulla struttura ritmica e sull'elegante modellazione scultorea.
La scultura è realizzata con la tecnica crisoelefantina, combinando bronzo dorato e avorio. Gli elementi in avorio lucidati in modo uniforme contrastano sapientemente con la superficie calda e riccamente lavorata del bronzo, sottolineando la qualità dei materiali e la raffinatezza della lavorazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla modellazione della figura, al trattamento del drappeggio e alla resa dettagliata degli elementi decorativi del costume.
La composizione si distingue per l'alta qualità della fusione, le superfici finemente cesellate e l'armoniosa combinazione di materiali, caratteristica dei bronzi decorativi europei realizzati a partire dal primo quarto del XX secolo.