Questo arazzo di dimensioni 220 x 120 cm, disegnato da Alfredo Gauro Ambrosi, è un'opera affascinante che riflette l'esperienza dell'artista durante il suo soggiorno in Brasile tra il 1923 e il 1925. Realizzato interamente a mano con filati di pura lana e trama in cotone (intreccio di lana e cotone - kilim) , l'arazzo rappresenta un vivace villaggio tropicale, un tema caro all'artista e alla sua produzione decorativa di quel periodo.
La scena ritrae le case rettangolari tipiche del luogo, disposte armoniosamente nel paesaggio. Tra gli edifici, si distinguono figure animali, tra cui i lama, simboli della fauna locale. Il cielo, elemento fondamentale della composizione, è animato da un grande sole radioso che illumina la scena. Sulla destra, invece, il blu notte avvolge parte del paesaggio, punteggiato da una moltitudine di piccole stelle scintillanti, creando un contrasto suggestivo con il resto dell'arazzo.
Questa opera, fa parte di un gruppo di grandi arazzi di arte decorativa, combina sapientemente dettagli naturalistici con uno stile decorativo unico, mostrando l'abilità tecnica e l'originalità artistica di Alfredo Gauro Ambrosi.
Nell'ultima foto è visibile un intervento di restauro eseguito da restauratori esperti. Il lavoro non è stato eseguito recentemente, ma è stato realizzato con competenza e nel rispetto dell'opera.
Alfredo Gauro Ambrosi (Roma,1901 – Verona, 1945) prima del suo periodo futurista era molto apprezzato come pittore figurativo. Negli archivi veronesi degli eredi risultano elenchi delle opere realizzate sin dal 1915, ed anche molte notizie del suo soggiorno a Rio de Janeiro, in Brasile, dove passò tre anni, dal 1923 al 1925, come apprezzato ritrattista tanto che nel 1924 fece il ritratto di S.E. Arthur Bernardes che era il presidente del Brasile. Ma in Brasile lavorò anche di arte applicata, realizzando vari arazzi in lana che fissavano i villaggi incontrati durante i suoi viaggi nella ‘selva’, nella foresta tropicale.
Con autentica.