Questo manufatto si afferma con una potente carica plastica, incarnando appieno l'indagine di Aldo Tura sull'uso della pergamena. Il materiale viene qui elevato a elemento prezioso, esibendo una natura mutevole capace di convertire la presenza del mobile in una profonda esperienza sensoriale. La struttura, caratterizzata da un piano di dimensioni generose e da un impeccabile equilibrio formale, è sostenuta da una base cilindrica. Le superfici, percepite come morbide e vellutate al tatto, intercettano la luce, diffondendola in tonalità calde e modulate, rivelando l'essenza più riservata e preziosa della materia prima. L'opera concentra le caratteristiche stilistiche che definiscono l'approccio artistico di Tura: la sensualità tattile della pergamena, l'architettura rigorosa e proporzionata, l'uso del colore come fattore emozionale e la costante oscillazione tra metodo artigianale e sperimentazione. Tura, personalità unica e visionaria nel contesto del design milanese, ha precorso i tempi. Con i suoi mobili rivestiti di materiali non convenzionali - pergamena, guscio d'uovo, velluto o pelle - ha anticipato l'avvento di un sofisticato decorativismo e di una raffinata eccentricità che avrebbe plasmato il gusto italiano degli anni '60 e '70. Questo tavolo, proveniente da una produzione limitata interamente curata dai laboratori di Tura, costituisce la perfetta fusione di sapienza artigianale e ricerca materica. Queste qualità rendono oggi le sue creazioni particolarmente ricercate nel panorama collezionistico internazionale. Il design, che unisce solennità e lirismo, trasmette un'idea di lusso discreto e colto, trovando nella naturale imperfezione della pergamena la massima espressione della sua autenticità estetica.