La pittura di Massimo d'Orta prende vita nei colori e nelle tecniche del passato: neri profondi e cupi, grigi puntellati che rendono omaggio a generazioni di pittori. D'Orta si identifica con l'arte paleolitica rivelando le proprie paure come catarsi, scolpendo segni nati da implosioni che innescano un messaggio personale, e senza tempo, e profondamente spirituale. Il suo lavoro rivela un'energia vitale, enigmatica, che riflette la consapevolezza del rischio presente in ogni momento, ad ogni bivio. "Vecchio calzino" è una pittura con una scrittura potente, legata alla fragilità dell'esistenza relegata a un'intrinseca incertezza per il futuro. Il suo lavoro emerge dal caos dall'informe, per creare un ponte tra passato e futuro, tra vita e morte, tra effimero ed eterno. Si prega di notare che le dimensioni fornite si riferiscono all'opera incorniciata e non alla dimensione della tela. Le dimensioni della tela sono: cm.50x30