Dipinto di devozione intima, raffigurante Cristo come l'Uomo dei Dolori (variante Ecce Homo) a mezzo busto. La figura è raffigurata dopo la Flagellazione e l'Incoronazione di spine: testa cinta da una corona di spine da cui cola sangue lungo la fronte, le guance, il collo e il petto nudo. Il volto trasmette profonda sofferenza e silenziosa rassegnazione, con gli occhi socchiusi, un'unica lacrima visibile sulla guancia sinistra e le labbra leggermente socchiuse. Una pesante catena nera composta da maglie arrotondate è drappeggiata attorno al collo e alla parte superiore del busto: un motivo insolito e simbolicamente forte che enfatizza la schiavitù e l'umiliazione. Nella mano destra Cristo tiene una canna (simbolo di scherno), mentre un mantello verde-azzurro drappeggia sulla spalla sinistra. Lo sfondo è scuro e quasi uniforme, concentrando tutta l'attenzione sulla figura e intensificando il carattere meditativo dell'opera. L'esecuzione è caratteristica della pittura tardogotica e del primo Rinascimento nella regione alpina: pennellata espressiva ma un po' ruvida, impasto spesso nei passaggi del sangue, struttura ruvida della pelle creata con pennello asciutto e punteggiatura per le ferite, contorni neri netti per le catene e pennellate ampie e sfumate per il drappeggio e il fondo scuro. La superficie ha un aspetto opaco con visibile trama di tela grossolana in aree più sottili – tipica delle opere devozionali più piccole prodotte nelle officine a nord e a sud delle Alpi intorno al 1500. **Attribuzione e ragionamento** **Maestro alpino/tirolese** 1480–1520 circa Regione: Alto Adige (Alto Adige/Südtirol) o aree alpine adiacenti (Italia settentrionale/Austria occidentale). Buono e stabile considerando l'età (circa 500 anni). - Caratteristica craquelure a rete fine su tutta la superficie - Vernice in resina naturale ingiallita con piccole accrescimenti sparsi e macchie di fumo/incenso...
Provenienza:
Già in una collezione privata europea; acquistato negli anni '20 sul mercato antiquario di Vienna (Austria). L'oggetto è in Europa da diversi decenni.