Olio su tela. Si tratta di una bella copia del celebre dipinto realizzato da Simon Vouet (1590 -1649) tra il 1618 e il 1620, e collocato in una cappella della chiesa di San Francesco a Ripa a Roma.
Realizzata dal Vouet durante il suo soggiorno romano, l'opera risente di un'importante influenza caravaggesca, nelle scelte cromatiche e luministiche, come nelle pose delle figure.
Tali caratteristiche si ritrovano fedeli in questa copia.
La tavolozza è ricca di colori (azzurri, arancioni, ovviamente rossi) che si materializzano in panneggi di gran pennello, ma sovrabbondano anche i panni bianchi che sono ovunque per dar luce e generare impatto visivo.
Ricchi i particolari: l'acconciatura elaborata dei capelli del personaggio di spalle ed il suo piede nudo in primo piano (ma non sporco, come quelli del Merisi); il vaso bianco a terra in contrasto al grande catino di rame; i merletti della camicia e il turbante della donna a destra, così come la mano sinistra di quest'ultima (tipica posa caravaggesca) protesa aperta verso lo spettatore che dà un colpo di profondità alla scena.
Il dipinto è stato restaurato e ritelato a fine '800, e montato su telaio di tale periodo.
È presentato in cornice di fine '800.