Olio su tela. Firmato al centro (lungo lo scollo dell'abito della fanciulla).
Proveniente dalla collezione aziendale Campari.
Figura centrale della scapigliatura lombarda, Conconi sviluppò un linguaggio raffinato e sperimentale, portando alle estreme conseguenze le ricerche di Cremona e Ranzoni, poi rielaborate in chiave simbolico-divisionista.
Realizzò diversi ritratti, nei quali si sente l'influenza di Tranquillo Cremona, mentre rivelò la sua originalità nei quadri di genere, nella paesaggistica e nelle costruzioni fantastiche e immaginifiche.
Il dipinto è presentato in cornice della prima metà del '900.