Una coppia eccezionale e di grande valore architettonico di poltrone moderne a forma di cono in stile Mid-Century (spesso denominate “poltrone a secchiello” o “poltrone a cesto”), risalenti agli anni ’50. Questi pezzi rappresentano una pietra miliare del razionalismo organico italiano del dopoguerra, in cui l’economia strutturale industriale si bilancia magnificamente con un’artigianalità naturale di altissimo livello. Il design si basa su una silhouette geometrica radicale: un cono rovesciato dalle linee ampie e senza compromessi, che elimina la tradizionale separazione tra seduta e schienale. Il solido perimetro esterno è incorniciato da spessi elementi curvi in bambù massiccio, che fanno da base a una magnifica e straordinariamente fitta trama di rattan naturale intrecciato a mano. Questo intricato corpo in vimini crea una culla fluida ed ergonomica che offre un comfort inaspettato e un bellissimo gioco di luci e ombre grazie alla sua trama. Da un punto di vista formale, questa audace forma conica rimanda direttamente alla ricerca innovativa sui volumi geometrici primari avviata a metà degli anni ’50 da figure d’avanguardia come l’architetto Roberto Mango, che ha esplorato a fondo l’intersezione tra l’intreccio tradizionale e le barre d’acciaio industriali. Qui, il calore organico del cesto è magistralmente bilanciato da una base a treppiede in ferro battuto laccato nero, ultra-minimalista. Le snelle gambe metalliche si allargano verso l’esterno, sottolineando la leggerezza planetaria e la sospensione scultorea della seduta. Una coppia rara e altamente sofisticata, perfetta per collezioni internazionali di design mid-century o contemporaneo.