Coppia di candelabri da altare in legno intagliato e dorato, '700
Particolare, rara e antica coppia di candelabri da altare; sono realizzati in legno intagliato, verniciati con lacca bianca e rifiniti con doratura originale a foglia d'oro; la solida e ben definita base sagomata, con piedi a ricciolo, sostiene uno stelo proporzionato e slanciato; la doratura non è invasiva ma esteticamente molto elegante e armoniosa; la loro altezza permette di utilizzarli anche da terra. Sono stati elettrificati posizionando delle finte candele sull'estremità superiore, possono essere utilizzati con lampadine decorative, oppure si può far costruire un paralume personalizzato a proprio piacimento. L'aspetto complessivo equilibrato e armonioso, dall'alto al basso di ogni candelabro, mostra la meravigliosa attenzione ai dettagli dell'artigianato italiano dell'epoca. Il candelabro a forma di torcia è una decorazione liturgica presente in ogni chiesa, un tempo era posto a terra e solo successivamente sull'altare; il suo utilizzo risale alle origini stesse della Chiesa ed è chiaramente e indissolubilmente legato alla simbologia della Luce come espressione della Fede, della Speranza e della Resurrezione di Cristo. Al di là dell'ambiente in cui veniva collocato, il candeliere ha sempre avuto un ruolo importante nella vita delle persone, in quanto rappresentava l'elemento protettivo dalle tenebre e dall'oscurità. Curiosità su questi candelieri: il fatto che gli oggetti abbiano un fronte ben rifinito e un retro senza decorazioni ci fa capire che la chiesa di destinazione era povera o di campagna e non poteva permettersi arredi di lusso, quindi i candelieri furono commissionati a un piccolo falegname intagliatore con l'imposizione che dovevano essere economici ma appariscenti; l'abile e intelligente artigiano eseguì perfettamente i due pezzi di legno poi cercò di risparmiare sulla pittura (era in foglia d'oro! ) quindi dipinse e decorò solo la parte anteriore del candelabro, quella rivolta verso i fedeli lasciando incompleta quella posteriore che sarebbe rimasta nascosta alla folla! Sicuramente, destinati all'uso quotidiano, erano posti sull'altare maggiore o in una cappella a muro e mostravano tutta la loro elegante ricchezza scenografica nascondendo l'assenza di decorazione sul retro! Le abbiamo acquistate tempo fa da un vecchio e saggio antiquario di Gubbio (Umbria-Italia) che con la sua esperienza ci ha assicurato che sono state eseguite a Città di Castello (Umbria-Italia) tra il 1750 e il 1760; ricordiamo che l'arte della lavorazione del legno in Umbria ha una lunga tradizione che affonda le radici nel Rinascimento quando i maestri locali (Todi, Città di Castello, Gubbio, Assisi) diedero vita a straordinarie opere lignee per abbellire chiese, conventi e cattedrali.
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