Scheda dell'Opera
Artista: Rachele Bruna (Brunella) De Filippis (San Severo, 1958 – Manfredonia, 2018).
Titolo: Viti a Tendone.
Tecnica: Olio su tela (tecnica a impasto/spatola).
Epoca: Primi anni '80.
Stato di conservazione: Ottimo; l’opera è presentata con una cornice lignea coeva a doppia
modanatura e passepartout in tessuto.
Provenienza: Collezione privata. Sul retro è presente il cartiglio originale applicato dall'artista
con titolo e quotazione dell'epoca (L. 1.300.000).
In basso a destra si intravede la firma "Brunella".
Profilo dell'Artista
Brunella De Filippis è stata un’interprete sensibile e vigorosa del paesaggio pugliese. Nata a San
Severo, centro d'eccellenza della viticoltura della Capitanata, e stabilitasi successivamente a
Manfredonia, ha saputo trasporre sulla tela il dialogo costante tra la terra e la luce del Sud. La sua
cifra stilistica si distingue per una stesura materica e vibrante, capace di catturare non solo la
forma della natura, ma anche la sua forza vitale. La sua scomparsa nel 2018 ha consolidato
l'interesse dei collezionisti verso la sua produzione, testimonianza preziosa di un'identità territoriale
autentica.
Analisi Critica dell'Opera
In "Viti a Tendone", la De Filippis affronta uno dei temi più iconici dell'agricoltura pugliese: il vigneto
allevato a pergola. L'opera si distingue per:
Prospettiva Immersiva: L'osservatore è posto idealmente sotto la struttura del tendone, una
scelta compositiva che esalta l'architettura vegetale e il senso di protezione della pergola.
Tecnica Materica: L’uso sapiente del colore a rilievo dona tridimensionalità ai grappoli e al
fogliame, creando un gioco di luci e ombre che simula il filtraggio del sole attraverso le foglie.
Cromatismo: Una palette dominata dai verdi profondi e dai toni bruni della terra, accesa da
guizzi di luce che conferiscono al dipinto una freschezza quasi tattile.
Valore di Mercato e Collezionistico
L’opera rappresenta un investimento di sicuro interesse per chi ricerca l'arte figurativa italiana del
Novecento legata alle radici del territorio. Il cartiglio originale sul retro, che riporta una
valutazione storica di 1.300.000 lire, attesta il posizionamento professionale dell'artista già nei
primi anni '80 presso gallerie e istituzioni. La completezza della documentazione e l'eccellente
stato della cornice rendono l'opera pronta per l'inserimento in una collezione di pregio o in un
contesto di alta rappresentanza.