Disegnato alla fine degli anni Cinquanta, questo calendario perpetuo traduce il tempo in un piccolo paesaggio meccanico: fili sospesi, magneti e cartellini diventano elementi di una micro-architettura poetica, tipica del miglior design italiano del dopoguerra. Un oggetto che unisce funzione e gioco visivo, nato dalla visione di Paolo Tilche e dalla cultura progettuale di Arform, oggi ricercato come rara testimonianza di quando anche la scrivania era terreno di sperimentazione modernista. Raro calendario perpetuo magnetico da tavolo modello “Tite”, disegnato da Paolo Tilche e prodotto da Arform (Milano) tra 1957 e 1958. Icona del design italiano del dopoguerra, il “Tite” traduce in forma poetica e razionale un oggetto d’uso quotidiano: due elementi laterali con cartellini sospesi (giorni della settimana e numeri) “dialogano” con un magnete centrale, permettendo di comporre la data corrente con un gesto semplice e scenografico. La struttura è in metallo smaltato/verniciato, con componenti in carta stampata, filo e magnete. Esemplare nella configurazione bianca con cartellini in lingua francese (mesi e giorni), completa di set di tessere mobili: un dettaglio ricercato perché restituisce la destinazione internazionale dell’oggetto e il suo posizionamento “colto” nell’ambito dell’oggettistica di alta gamma del periodo. Paolo Tilche (nato ad Alessandria d’Egitto nel 1925, attivo a Milano) è stato architetto e designer, figura centrale nella cultura della casa nel secondo dopoguerra. Laureato al Politecnico di Milano (1949), nel 1955 fonda Arform a Milano insieme alla moglie Anna Pontremoli e affianca alla progettazione una intensa attività divulgativa e professionale, collaborando anche con importanti marchi del design italiano. Arform nasce a Milano nel 1955 come negozio e realtà produttiva legata al progetto: un luogo pionieristico in cui convivono ricerca formale, qualità artigianale e gusto moderno, con l’obiettivo dichiarato di proporre oggetti “di buon gusto e mai di moda”. Nel tempo Arform diventa un punto di riferimento cittadino per arredamento e oggettistica di design, con produzioni e selezioni curate direttamente da Tilche. Il “Tite” è oggi riconosciuto e collezionato come esempio emblematico della stagione in cui il design italiano sperimenta meccanismi semplici ma intelligenti, materiali industriali e micro-architetture da scrivania. La lingua francese sulle tessere è un elemento di distinzione rispetto alla versione inglese, spesso più diffusa e vista nel mercato USA. Questo può essere un valore in più per collezionisti europei o appassionati di pezzi autentici “continentali”.