Credenza in noce con intarsi a scacchiera attr. a Paolo Buffa, anni 50
Paolo Buffa (Milano, 1903–1970) si formò nello studio di Gio Ponti e Emilio Lancia e divenne uno dei più compiuti architetti-designer italiani del dopoguerra, noto per mobili che coniugano disciplina neoclassica e struttura modernista. I suoi pezzi sono riconoscibili per le linee neoclassiche eleganti, i legni pregiati e il raffinato lavoro di intarsio; i migliori esemplari uniscono il gusto milanese classico a un rigore progettuale paragonabile, sul piano della qualità esecutiva, a quello del maestro francese Émile-Jacques Ruhlmann. Questa credenza, attribuibile a Buffa e verosimilmente eseguita da una delle botteghe di qualità del distretto del mobile di Cantù, appartiene alla produzione più caratteristica degli anni Cinquanta: pezzi disegnati da Buffa ed eseguiti su commissione dalle migliori maestranze canturine, che uniscono eleganza a una grande qualità costruttiva. Il corpo è realizzato in noce nazionale massiccio e impiallacciato, il legno che Buffa prediligeva per la sua tonalità calda e la grana fine. Ciascuna delle quattro ante presenta un pannello centrale con intarsio a scacchiera in impiallacciatura di noce bicolore alternata — un motivo documentato anche su pezzi firmati Buffa eseguiti per Palazzi dell’Arte Cantù — incorniciato da una modanatura a onda/zigzag intagliata che percorre il perimetro di ogni anta. La sagoma del corpo è leggermente mossa, con il bordo superiore dal profilo ondulato che evita qualsiasi rigidità. Le quattro gambe a trottola affusolate — soluzione formale ricorrente nella produzione Buffa — alleggeriscono visivamente la massa del mobile. Le bocchette delle serrature in ottone originale sono visibili sulle ante centrali.
ID: 17565-1779275026-151899
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