Credenza Parioli in acciaio di Giotto Stoppino per Acerbis, anni '70
Giotto Stoppino ha progettato la credenza Parioli per Acerbis nel 1977, lo stesso anno in cui la sua credenza Sheraton — progettata insieme a Lodovico Acerbis per lo stesso produttore — ha vinto il Compasso d’Oro. Stoppino si è formato all’IUAV e al Politecnico di Milano, ha lavorato al fianco di Ernesto Nathan Rogers e Vittorio Gregotti, per poi collaborare con Kartell, Bernini, Driade e Acerbis nel corso di una carriera che gli è valsa tre premi Compasso d’Oro. Il sistema Parioli riflette la logica modulare tipica del design italiano di quel periodo: elementi contenitori indipendenti — ante a battente e un modulo cassetti — che potevano essere combinati in diverse configurazioni a seconda delle esigenze del cliente. Questo esemplare presenta pannelli delle ante in legno, abbinati a libro per mostrare una venatura continua e simmetrica su ogni frontale, abbinati a un modulo cassetti in acciaio satinato inserito tra di essi. Il piano si estende per l’intera lunghezza in un’unica superficie bordata in legno, con una sottile striscia in acciaio incassata lungo il bordo anteriore che riprende la finitura dei cassetti. La base poggia su uno zoccolo incassato in acciaio, un dettaglio in linea con la produzione Acerbis dell’epoca, che alleggerisce visivamente il mobile sollevandolo dal pavimento.
ID: 17565-1784892768-156609
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