Una squisita bara da tavolo in miniatura per gioielli, concepita sotto forma di un contenitore tradizionale utilizzato per la conservazione e il trasporto dell'etrog, l'agrume impiegato nella pratica rituale ebraica. L'opera fu realizzata nei laboratori della ditta Fëdor Antonovich Lorie (1871 - 1916) a Mosca nel periodo 1908-1917 e rappresenta un raro esempio di scultura ingioiellata arricchita di significato simbolico.
Il corpo è realizzato in oro russo 72 zolotnik ed eseguito in fusione con successiva incisione, cesellatura e saldatura fine. Le superfici sono riccamente adornate con pietre preziose, esaltando il carattere festoso e sacro della forma. La costruzione si apre su sezioni incernierate, le cui superfici interne recano i marchi dell'azienda.
La forma riproduce la tradizionale custodia protettiva dell'etrog, il frutto utilizzato durante la festa di Sukkot, per commemorare l'esodo del popolo ebraico dall'Egitto. Nella tradizione ebraica, l'etrog simboleggia la bellezza, la completezza spirituale e l'armonia. A causa della sua buccia delicata, il frutto viene tradizionalmente conservato in un contenitore speciale. La bara poggia su una base a forma di foglia d'uva, emblema di pace, fertilità e abbondanza. Il pinnacolo ha la forma di una piccola figura di uccello, che elogia allegoricamente le azioni divine, rafforzando così la dimensione spirituale della composizione.
La concezione artistica suggerisce fortemente una commissione individuale per un cliente facoltoso, possibilmente destinata a una collezione privata religiosa o familiare.