Queste sedie disegnate da Thomas Harlev hanno una caratteristica che si nota subito: lo schienale sembra quasi disegnare un sorriso. È probabilmente questo dettaglio a renderle così riconoscibili, ma anche a spiegare perché, nonostante le proporzioni leggere, risultino particolarmente comode da utilizzare ogni giorno.
La struttura in teak costruisce linee pulite e molto morbide, con raccordi continui che alleggeriscono il profilo della sedia senza farle perdere presenza. Lo schienale curvo accompagna naturalmente la postura, mentre il nuovo tessuto celeste introduce una nota più luminosa e contemporanea, creando un contrasto molto elegante con le tonalità calde del legno.
Attorno a un tavolo queste sedie funzionano particolarmente bene perché riescono a fare due cose insieme: occupare poco spazio visivo e mantenere una presenza molto definita. È probabilmente questa combinazione tra comfort, leggerezza e disegno organico che ha reso i progetti di Harlev tra i più riconoscibili della produzione danese di quegli anni.