Olio su tela di Gianni Gentile Uguccione degli anni '70. Nudo da dietro. 60 x 90 centimetri. In buone condizioni. Alcuni segni di sfaldamento dell'olio.
Pittore e artista contemporaneo, nato a Ricadi (Catanzaro) il 9 aprile 1939 e morto il 19 marzo 2005 a Bova Marina (Catanzaro). Dal 1957 viveva e lavorava a Milano in via Pier Caponi 5, dopo aver interrotto gli studi universitari per dedicarsi completamente alla pittura. Ha partecipato a numerose manifestazioni nazionali ed internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti.
È un dipinto, quello di Uguccione, nuovo, straordinariamente nuovo; eppure rappresenta la sintesi di una visione classica e moderna del mondo. Uguccione raggiunge questo obiettivo con una sapiente ricerca cromatica dove le masse di colore si fondono e si rincorrono incessantemente per esprimere il mondo dell'artista teso verso un dinamismo immediato di rara forza. È la chiave di questa straordinaria interpretazione del mondo, Uguccione l'ha trovata nei suoi profili, questi profili eretti, quasi pronti ad accogliere i suoni e i colori del mondo e ritrovarne così l'intima essenza. La ricerca di Uguccione è quindi continua, appassionata, che a volte sembra placarsi in momenti estatici, a volte si esprime in una plasticità aggressiva, quasi violenta.
Forse non è estraneo a tutto questo il fatto che Uguccione è un uomo del sud, della natia Calabria, la Magna Grecia dei suoi padri. Ha ancora il gusto per un mondo essenziale, a volte sognante, spesso inquieto, e la trasfigurazione pittorica che Uguccione ne fa non poteva che esprimersi in questa esplosione di colori, in questi profili femminili forse la stessa madre terra, in quelle pause raccolte dove il colore si addensa e si incupisce. Eppure la ricerca dell'artista, il suo mondo a volte drammatico, a volte sognante o appassionato o sensuale, non è mai disperato.