Un imponente vide-poche viennese in bronzo realizzato dalla rinomata fonderia di bronzo di Franz Bergman (1861 - 1936) durante gli anni '20-'30. Combinando virtuosismo scultoreo e funzionalità pratica, la composizione esemplifica le migliori tradizioni della produzione viennese del bronzo del primo terzo del XX secolo.
L'elefante che si alleva dinamicamente, portando il suo mahout, è fuso in bronzo finemente patinato e dimostra l'eccezionale modellazione per la quale il laboratorio Bergmans è diventato celebrato a livello internazionale. Lo scultore cattura magistralmente la tensione muscolare degli animali, il trattamento naturalistico delle pieghe cutanee e dell'imbracatura e il senso drammatico del movimento. La composizione è incentrata su una ciotola circolare di marmo ciliegio lucido con una superficie incassata poco profonda destinata a biglietti da visita, corrispondenza, gioielli e altri piccoli oggetti personali.
Il suo ingegnoso design funzionale valorizza ulteriormente la scultura. La proboscide rialzata e le zanne sporgenti degli elefanti forniscono comodi supporti per anelli, chiavi o portachiavi, trasformando l'oggetto in un elegante accessorio da scrivania. Questa fusione armoniosa tra scultura decorativa e utilità quotidiana riflette perfettamente gli ideali del periodo Art Déco, quando i designer viennesi cercavano di trasformare oggetti funzionali in opere d'arte.
Le opere realizzate dalla bottega di Franz Bergman hanno ottenuto riconoscimenti internazionali per la loro superba fusione del bronzo, la meticolosa finitura manuale e la patinatura ricca di sfumature. Oggi, questi ornamenti scultorei da scrivania sono tra gli esempi più desiderabili di bronzo viennese sul mercato internazionale dell'arte e dell'antiquariato.