Disegnata nei primi anni Ottanta da Toni Zuccheri durante la sua collaborazione con VeArt, questa scultura rappresenta perfettamente il tipo di sperimentazioni che il famoso designer del vetro realizzava in quegli anni. Altri esempi del suo stile personale si trovano nelle lampade disegnate per Venini e VeArt.
Insolito nella forma e nella finitura, questo oggetto dimostra quante diverse apparenze possa avere il vetro di Murano. Realizzato in vetro arancione, presenta una finitura smerigliata sulla superficie principale e una superficie liscia in corrispondenza del "taglio".
È conservato in ottime condizioni, con un bordo affilato alla base e senza crepe, ammaccature o danni. Presenta solo la patina che ci si aspetta da qualsiasi oggetto decorativo d'epoca.