Tecnica mista su tela. Al retro presenti la firma, il titolo, la tecnica e la data. Sul pannello in compensato aggiunto al retro è presente anche dedica autografa dell'artista e di suoi familiari.
Angelo Cagnone, artista originario della provincia savonese che vive e lavora a Milano, elabora una concezione pittorica considerata un intermezzo tra quella figurale e l'astratta.
Non è una pittura d'istinto e neanche emotiva, è una pittura pensata: il Cagnone attorno ad un'idea, un ricordo, un fatto che lo colpisce, costruisce l'opera inserendo degli elementi che servono alla completezza del quadro, e che spesso sono foto e scritture.
E' considerato un esponente dell'Arte Concettuale, intesa come creazione di opere in cui è più importante la fase di gestazione che la programmazione della sua esecuzione.
Risulta quindi un'arte pensata, ragionata piuttosto che sentita: l'esecuzione diventa un fatto di puro assemblaggio di oggetti che formano l'opera.
Allegato all'opera il Catalogo della Mostra personale di Cagnone nel 2018 presso il Museo dell'Arte Vetraria Altarese, dove l'opera è stata esposta (pag. 21)