Olio su tela. Firmato e datato in basso a destra.
L'opera appartiene al primo periodo dell'artista fiorentino, ancora vicino al figurativo prima di dedicarsi definitivamente all'Astrattismo, in particolare all'Astrattismo classico, del cui Manifesto del 1950 fu uno dei firmatari.
L'opera risente dell'influenza del post-cubismo, nella rappresentazione di un soggetto figurativo, non scomposto come nel cubismo, ma evidenziato e rimarcato in linee geometriche semplici ,variamente composte, in intersezione, orientate in vario modo, che rimandano ad oggetti riconoscibili ma raffigurati non come copie del reale ma come concetti formali.
L'opera è presentata in cornice.