Veduta del Bacino di San Marco con gondole e imbarcazioni a vela
Guache su carta, cm. 29×92
Monogramma “GB” sulla vela di una imbarcazione
Con cornice cm. 42×110
Il dipinto si dispiega in un formato marcatamente orizzontale — quasi una striscia panoramica — e abbraccia l’intera veduta del Bacino di San Marco vista dall’acqua, secondo la prospettiva classica del vedutismo veneziano. A sinistra, la punta della Dogana e la cupola di Santa Maria della Salute dominano il profilo lagunare; al centro si innalza il Campanile di San Marco, affiancato dalle Procuratie, dal Palazzo Ducale con le sue arcate gotiche e dalla Zecca; verso destra la scena si apre su ulteriori edifici del fronte del Molo, fino a dissolversi nel bacino.
Il primo piano è animato dall’andirivieni delle imbarcazioni tipicamente veneziane: gondole dai profili neri e agili scivolano sull’acqua scura, mentre al centro-destra una feluca a vela latina — la cui randa reca dipinto in bella evidenza il monogramma GB, firma discreta ma inequivocabile dell’autore — occupa la scena con il suo carico di colore e movimento. Sullo sfondo, a sinistra, si intravede l’Isola di San Giorgio e la laguna aperta.
Il cielo costituisce quasi la metà superiore della composizione: un ampio azzurro veneto, striato da sottili cirri e da nuvole cumuliformi che si addensano verso destra, illuminato da quella luce particolare che ha fatto della laguna uno dei soggetti più amati della pittura europea. La palette, dominata da blu profondi, azzurri chiari e tenui ocre per le architetture, tradisce la formazione di un pittore che conosceva perfettamente la resa cromatica della gouache — tecnica prediletta per le vedute da collezione — e che sapeva calibrare i valori tonali per ottenere un effetto di luminosità e trasparenza.